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come applicare la pasta termica

un processore scalda in quanto non compiendo lavoro “fisico” trasforma l’energia di cui ha bisogno per lavorare in calore. Viste le caratteristiche dei materiali che compongono una CPU, è bene non superare valori elevati di temperatura per evitare rotture o una minore durata della stessa.

Diciamo che i processori di ultima generazione hanno un controllo “interno” in grado di spegnere l’intero PC quando la soglia massima di lavoro (impostata dalla stessa fabbrica) viene raggiunta. Questa è una funzione che molto spesso “salva” il nostro processore ma può capitare che non funzioni bene oppure non abbastanza velocemente da evitare il danno irreparabile..
E’ ovviamente consigliato non raggiungere mai questi valore ne avvicinarvisi troppo.
I valori di temperatura massimi del core sono riportate in apposite tabelle che trovate sul sito del produttore della cpu.

Perché serve la pasta termica.
Quindi tornando alla nostra bella pasta termica, questa ha delle proprietà ben definite di “conducibilità termica”. Più questo valore è alto, più trasmette calore al dissipatore e quindi in termini pratici una minore temperatura della CPU.

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Ci sono quindi, due superfici in questione: quella del dissipatore e quella della CPU/GPU/Chipset. Queste due superfici, per quanto ci possiamo sforzare guardando a occhio nudo, non sono mai perfettamente piane, ma anzi presentano delle micro irregolarità diverse tra loro. Si può affermare che se queste due superfici vengono a contatto non saranno mai perfettamente unite in tutti i punti e qui entra in gioco la pasta termica.
Questa ha infatti il compito di riempire tutte queste imperfezioni (invisibili ad occhio nudo) eliminando l’aria presente in esse, per altro grande nemica nel nostro caso visto che è un buon isolante termico. Più riusciamo a riempire queste scanalature e migliore sarà il risultato finale.

Quanti tipi di pasta ci sono
Principalmente ci sono due tipi di pasta: quella comuni e quella specifiche per OC. (di recente introduzione sono quelle a “metallo liquido” che rientrano in quelle specifiche per OC)
Le comuni sono di vario genere e sono a bassissimo costo, per pochi grammi di pasta si pagano pochi centesimi di €
mentre quelle specifiche per OC superano i 5€ per 2/3g.
Cosa cambia tra le 2? principalmente il materiale di cui è composto, quelle da OC hanno materiale con ALTISSIMA conducibilità termica, come l’argento, ma ce ne sono anche altri, e non sono facili da reperire in commercio.
Da rilevare che all’effetto pratico non si guadagnano molti gradi centigradi ma solo alcuni: in media 3 o 4°C rispetto alle paste più comuni, l’effetto è accentuato con superfici del dissipatore molto rugose mentre con dissipatori lappati la differenza diminuisce di molto. Sono pasta per i più smaliziati ed esigenti, non sono di certo paste NECESSARIE.

COME APPLICARE LA PASTA:
Ci sono due tecniche principali su come applicare la pasta termica, anche in base a quella che scegliamo. Queste sono:
1)spalmarla;
2)farla schiacciare dal dissipatore.

La pasta, qualunque essa sia, DEVE ricoprire tutta la superficie dell’HeatSpreader (non dell’intero processore) per non lasciare spazi vuoti e DEVE essere messa nella giusta quantità: questo è il rapporto che dovremo tenere in considerazione ogni qualvolta dovremo compiere queste operazioni. Se si esagera o se al contrario se ne mette troppo poca, si ottiene l’effetto opposto.
Principali tecniche per spalmare (non ne conosco altre)
A SPALMO:

a) mettere una goccia di pasta al centro della CPU.
b)poi copriamo il nostro dito indice con della plastica da cucina, in modo da non lasciare sporcizia varia o piccoli residui di pelle o acidi (metodo casereccio) oppure utilizziamo una palettina o appositi accessori per spalmarla spesso forniti in dotazione con alcuni kit o con paste per OC più costose.
c) incominciamo a spalmare la pasta termica schiacciando LEGGERMENTE facendo delle traiettorie circolari partendo dal centro verso l’esterno della CPU in modo da ricoprire tutta la superficie in maniera più omogenea possibile tutto sempre molto delicatamente, la parte su cui dobbiamo concentrarci resta comunque il centro CPU, dove ovviamente è concentrata la maggior parte del calore, evitiamo quindi nelle fase dello “stiraggio” della pasta di portarne troppa ai lati e di lasciarne poca al centro, è preferibile il contrario poi il dissipatore ci darà una mano.
d)A questo punto assicuriamoci guardando bene, di aver spalmato un velo sottile. Se ne mettiamo troppa, quando andremo a montare il nostro dissipatore, la quantità in eccesso trasborderà andando a impastare le zone limitrofe alla CPU.

A PRESSIONE:

La quantità rimane la stessa (goccia) sempre al centro del dissipatore ma anziché spalmarla si va subito al montaggio del dissipatore lasciando a lui e al suo sistema di ancoraggio, il compito di spalmarla schiacciandola mentre avvitiamo le staffe.

le paste termiche all’argento (o in genere quelle da OC) sono più “dense” rispetto alle classiche e quindi questa seconda tecnica appena descritta può non essere ideale, in quanto le staffe del dissipatore possono non essere in grado di schiacciarla completamente, lasciando delle parti scoperte.
l risultato deve essere la giusta quantità e omogeneità della distribuzione: ricordate il VELO SOTTILE (nell’ordine di qualche decimo di mm).
Da evidenziare che esistono delle paste che si spalmano con il pennellino in dotazione, rendendo così questa operazione ancora più semplice.

Avvertenze
Nelle paste termiche grigie, quelle che contengono argento, hanno anche potere di condurre elettricità e spesso queste avvertenze sono riportate nel manuale d’uso del produttore.
Quindi fate attenzione che se vicino al chip avete altri contatti elettrici se sporcate mentre fate il lavoro o ne mettete troppa, fate attenzione a pulire bene le parti non interessate in modo da evitare problemi di conduzione elettrica.
Altra cosa da NON fare è applicare la pasta sulla base del dissipatore e poi montarlo, nella maggior parte dei casi la base del dissipatore ha un’area superiore a quella che presenta la superficie della CPU quindi si rischia di sprecare pasta o nel caso delle cpu SENZA heatspreader di toccare con la pasta le componenti che non dovrebbero venirne a contatto

Le quantità
Una goccia di pasta va bene con i processori con heatspreader,cioè con la copertura metallica e di quella dimensione. E’ chiaro che per dimensioni più piccole la goccia sarebbe troppa, quindi adeguate la quantità in base alla dimensione della superficie da ricoprire.

Come pulire
Per pulire una CPU o un dissipatore, da una vecchia pasta, occorre che vi armiate di un panno morbido pulito e cercate di levare la più grossa a secco. Poi proseguite la pulizia, imbevendo un altro panno pulito con dell’alcool o con i prodotti dedicati alla pulizia dei chip in vendita nei negozi di informatica. Pulite bene e finché il panno si sporca del colore della vecchia pasta, continuate a pulire; è infatti da evitare la mescolanza di due prodotti di qualità diversa. Stessa operazione anche sul dissipatore.

Pad termico
Questa particolare pasta viene installata direttamente dalla fabbrica di dissipatori, specialmente quelli venduti assieme ai processori.
Spesso si sente dire che non vale molto e in buona sostanza è vero. Ma non indispensabile levarla subito appena la si compra. Se con il nostro PC si lavora normalmente e ha una discreta ventilazione, non è necessario sostituirla. O si usa il pad termico, o si usa la pasta. E’ vivamente sconsigliato usare entrambi, per avere un buono scambio termico tra le due superfici di contatto.

certe volte può capitare che la temperatura rilevata della cpu sia più bassa della temperatura ambiente, questo è impossibile, può essere il sensore della motherboard o il programma che va in conflitto con altri.

 
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