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guida al raffreddamento a liquido : il radiatore

Il radiatore è un altro dei componenti molto importanti di un sistema di raffreddamento a liquido.

Come ben tutti saprete ha la funzione di raffreddare il liquido refrigerante. Più riusciamo a raffreddare con efficienza il liquido e più le temperature saranno basse.
Fondamentalmente il radiatore è composto da un corpo in cui scorre il liquido e dalle alette che hanno il compito di dissipare il calore, più o meno come nei dissipatori ad aria. Attualmente ci sono 2 tipi di radiatori. ci sono i classici a serpentina, in cui il liquido scorre dentro un tubo che attraversa il corpo del radiatore. L’altro tipo di radiatori sono quelli a celle piatte, più performanti dei classici a serpentina. Offrono una superficie di scambio molto più ampia.

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I radiatori possono essere costruiti in diversi materiali, totalmente in rame, totalmente in alluminio o con il corpo in alluminio e le alette in rame o viceversa. Ovviamente i più performanti sono quelli interamente in rame perchè il rame offre uno scambio termico migliore dell’alluminio.
Le dimensioni possono variare in base alle dimensioni e numero delle ventole. Solitamente si utilizzano radiatori che utilizzano ventole da 120mm. In un radiatore, oltre alla grandezza, è importante anche lo spessore del corpo. Un radiatore più spesso riesce a dissipare più calore rispetto ad un radiatore più sottile. Per riuscire a raffreddare il radiatore ha bisogno delle ventole che muovano l’aria per raffreddare correttamente. Un radiatore raffredda meglio se le ventole sono messe in emissione. Se le mettiamo in immissione avremo prestazioni leggermente inferiori rispetto all’altra configurazione.
Per avere uno sfruttamento totale dell’aria mossa dalle ventole è consigliabile montare un convogliatore sulle ventole.
Possiamo montare il radiatore praticamente dove ci fa più comodo. Se lo montiamo esternamente dal case avremo prestazioni migliori, per il semplice motivo che fuori dal case cè una temperatura più bassa, solitamente di circa 5 gradi. Possiamo scegliere in base alle nostre esigenze dove montarlo, se vogliamo avere prestazioni più alte è sicuramente preferibile montarlo esternamente.
In un impianto è preferibile montare un radiatore, montarne 2 può servire ma i miglioramenti non saranno eccessivi. Montare 2 radiatori può essere una buona soluzione se abbiamo poco spazio nel case e magari si potrebbe risolvere il problema mettendo un radiatore da 120 posteriore e uno da 240 anteriore.
Vediamo ora come pulire il nostro radiatore:
Per prima cosa: pulire un radiatore può servire per togliere tutte le impurità che potrebbero sporcare il liquido refrigerante e di conseguenza girare per tutto l’impianto, rischiando di rovinare i waterblock e la pompa.
è utile dare una bella pulita anche ai radiatori nuovi, in quanto potrebbero avere all’interno delle piccole bave ecc.
Per pulirlo bene non è difficile, non occorre lavare l’interno con acqua distillata, se utilizzate l’acqua del rubinetto basterà sciaquare con acqua distillata prima di lasciarlo asciugare.
Per prima cosa fate vari risciaqui con acqua corrente così da eliminare la parte più superficiale. Ora svuotatelo interamente e riempite l’intero corpo del radiatore con dell’aceto. Lasciatelo riposare per circa un’oretta, poi svuotatelo. Se svuotate l’aceto in un bicchiere potrete notare che sul fondo si depositano delle sporcizie. Ripetete questa operazione un paio di volte. Infine sciaquate molto bene con acqua corrente e per ultima cosa con acqua distillata per prevenire la formazione di calcare. Ora avrete il vostro radiatore perfettamente pulito e prestante al 100% delle sue capacità.

Vedi anche:
INTRODUZIONE
IL WATERBLOCK
LA POMPA

 
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