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guida al raffreddamento a liquido : la pompa

La pompa è il componente più importante di tutto il sistema. Essa infatti permette al liquido di circolare, deve riuscire a garantire un buon flusso d’acqua e una buona pressione.

Ci sono 2 diversi tipi di pompe, solitamente vengono divise per il diverso tipo di voltaggio, quelle a 12volt e quelle a 220 volt. Le pompe a 220 offrono prestazioni leggermente maggiori, però per poterle alimentare occorre far uscire un cavo dal case per attaccarlo ad una presa. Le pompe a 12v vanno scelte con più accuratezza. Bisogna porre una particolare attenzione riguardo la loro portata e la prevalenza. La portata è la quantità di liquido che la pompa riesce a far muovere in uan certa distanza a un certo tempo.

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La prevalenza è l’altezza massima che la pompa riesce a far raggiugnere al liquido, più alta è la prevalenza e più il flusso sarà elevato, di conseguenza avremo prestazioni migliori. La prevalenza è il fattore da tenere maggiormente i nconsiderazione se stiamo per prendere una pompa a 12v.
Le pompe a 12v utilizzano un principio di funzionamento diverso rispetto alle pompe a 220. Le pompe a 220 aspirano il liquido, mentre quelle a 12v no, infatti il liquido viene mosso solo quando esso è presente nella pompa, per questo quando utilizziamo pompa a 12v è molto utile riuscire ad alimentare la pompa con molto liquido, questo è il motivo per cui le vaschette vengono direttamente collegate alla pompa o poste ad un’altezza maggiore, così da aiutare la discesa del liquido nella pompa.
Le pompe differiscono anche per l’ingombro, non è sempre detto che una pompa più grande sia di conseguenza più potente. In un case più piccolo è preferibile montare una pompa più piccola, oppure adottare una buona soluzione, ovvero inserire la pompa nella vaschetta dell’acqua. Una soluzione del genere viene adottata specialmente dalla xspc.
La pompa viene solitamente collegata tra la vaschetta e il waterblock della cpu. Così facendo riceve l’acqua fresca dalla vaschetta e la spinge nel waterblock della cpu, poi il liquido passa attraverso il radiatore, dove viene raffreddato, poi rientra nella vaschetta e così via.
In un sistema di raffreddamento a liquido la pompa deve fare il minimo sforzo possibile così da avere un’alta efficienza e contemporaneamente garantirne una vita più lunga. Per farla sforzare il meno possibile solitamente si utilizzano tubi di diametro maggiore (ne parlerò meglio più avanti), evitando di far fare ai tubi dei percorsi troppo contorti o troppo lunghi per le capacità della pompa.
Per le pompe migliori ci sono anche dei kit di ricambi, molto utili in caso si verificassero dei danni riparabili alla meccanica interna della pompa. Ogni pompa ha un’entrata e un’uscita. ovviamente nell’entrata bisognerà collegare la vaschetta e nell’uscita andrà il tubo che porterà il liquido al waterblock del processore.
Se in un sistema utilizziamo pompe in grado di offrire un flusso di acqua alto avremo dei piccoli miglioramenti prestazionali, aumentando il flusso dell’acqua riusciremo a migliorare sensibilmente lo scambio termico nei waterblock, riuscendo ad assicurare che l’acqua che passa nel waterblock sia sempre fresca.

Vedi anche:
INTRODUZIONE
IL WATERBLOCK

 
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