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la deframmentazione, come e perchè

Published on 11 settembre 2010 by in Guide

La deframmentazione dei Volumi è l’operazione che permette di ottimizzare il posizionamento dei dati su hard disk, al fine di mantenere nel tempo elevate le prestazioni del computer.

Normalmente, durante l’uso del PC, enormi quantità di files ed eseguibili si disperdono disordinatamente su tutta la superficie del disco, aumentando in maniera esponenziale i tempi di accesso e decrementando notevolmente l’efficienza generale della macchina. Il processo di frammentazione, nell’unità tempo, su Windows XP è pari al 45% in più rispetto a Windows 98/ME. Ciò significa che dopo soli due giorni di utilizzo di Windows XP, la frammentazione è pari all’85% della superficie occupata su disco.
Durante questi due anni ho avuto modo di esporvi diversi aspetti e problematiche inerenti il funzionamento dei sistemi Windows e del PC.
Ho trascurato un elemento importante, considerandolo scontato per i più… ma non è così: il 90% degli utenti Windows non sa nemmeno cosa sia la deframmentazione del disco rigido.
Incredibile ma vero, visto che la maggioranza dei SO revisionati rilevava (con sgomento da parte mia) di non aver mai beneficiato di una deframmentazione. Colgo l’occasione per criticare gli OEM Builders che forniscono le loro macchine con hard disks di capienza enorme e privi di partizionamento. Inutile dire che su tali PC, anche volendo, sarà praticamente impossibile effettuare una deframmetazione, visto che tale operazione occuperebbe ore. Un altro fattore, questa volta a demerito dei programmatori di Windows (ma ciò vale anche per altri OS), consiste nel non aver mai considerato l’opportunità di adottare una metodologia che permettesse di deframmetare automaticamente.

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L’aspetto “velocità di esecuzione” non può essere trascurato, visto che allo stato delle cose, i dischi capienti hanno maggior necessità di essere ottimizzati e, per contro, presentano notevoli difficoltà affinchè ciò avvenga, se non a prezzo di un notevole stress meccanico ed un intensivo e prolungato uso della CPU. E’ evidente come sia fondamentale che la deframmetazione dei volumi venga eseguita nel più breve tempo possibile, essenzialmente per due motivi:
1) L’aumento di temperatura della CPU è, come ovvio, strettamente correlato ai tempi di esecuzione dell’operazione;
2) L’utente può accedere con difficoltà ad altri applicativi e si vede costretto (soprattutto su PC poco performanti) a sospendere il proprio lavoro, sino a quando la deframmentazione non è terminata.
Defrag.exe fornito in bundle con Windows XP e Windows 2003 Server è lo stesso utilizzato in Windows 2000. Non mi stupirei se fosse lo stesso di Windows NT, risalente al 1995, che in termini di tempi informatici, risale alla preistoria!_ I programmatori di Redmond hanno dato ampio spazio ad inutili quanto spesso dannosi programmi e spywares, nonché elementi decorativi (in Windows XP) sottovalutando invece un tool indispensabile che avrebbe dovuto essere sostituito o perlomeno migliorato nel suo funzionamento. Il defrag di windows XP è un pò più veloce di Disk Keeper, ma questo solo perchè molto più approssimativo del software citato, visto che il principio di funzionamento è simile.
In assoluto defrag.exe è il peggiore software di deframmentazione messo a nostra disposizione!
Per colmare il divario tra defrag di Windows ed altri software, non resterebbe che fornirsi di uno di essi (come avrete capito, consiglio PerfectDisk), ma se non avete intenzione di spendere qualche decina di euro e ritenete sufficiente l’utility integrata in Windows 2000/XP/2003, potrete perlomeno adoperare il metodo semplice che ora vi descrivo, al fine di effettuare in un sol colpo la deframmetazione di tutti i volumi presenti sulla macchina in uso.
Come di consueto si farà uso dell’utility CMD.exe, quindi sarà sufficiente adoperare i comandi in stile Prompt di MS-DOS che Windows, per nostra fortuna, ci mette a disposizione.

 
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